martedì 20 settembre 2011

Prezzi auto e IVA al 21%: chi aumenta e chi no

Sabato scorso – era il 18 settembre – l'aliquota IVA per molti prodotti e servizi, fra cui l'auto, in Italia è passata dal 20% al 21%. Il tutto grazie alla manovra fiscale, quella bis, che modificherà anche gli importi di IPT da pagare al momento dell'immatricolazione e contribuisce – come ciliegina sulla torta del mercato automobilistico – a portare il prezzo della benzina a sfiorare quota 1,7 euro.

Alcuni marchi automobilistici – in prima fila, a dare (il cattivo) esempio, quelli appartenenti al Gruppo Fiat – sono corsi a stampare i nuovi listini, con l'aumento di un punto percentuale, anche se – molto probabilmente – alla fine dei conti questo potrebbe comportare delle vendite in meno.

Qualche marchio però è rimasto alla finestra, ha dichiarato che non avrebbe aumentato i prezzi – quanto meno per il mese di settembre – cercando di rubacchiare un minimo di quota di mercato ai solerti concorrenti.

In particolare, Opel, Honda e Hyundai sono stati i primi marchi auto a dichiarare che nessun aumento prezzi verrà applicato a partire dal 18/09.

Nel caso di Opel, il prezzo bloccato vale sia per chi ha già acquistato la vettura, sia per chi firmerà un contratto nel mese di settembre. Opel chiama l'iniziativa “Uno schiaffo al carovita. Solo a settembre, su tutta la gamma Opel” (v. sito Opel Italia e la valorizza – in termine di vantaggio economico – fra i 100 euro e i 250 euro.

Similarmente, Honda garantisce i prezzi attuali a chi acquisterà nel mese corrente, così come a chi ha acquistato in precedenza la propria auto, ma questa non è stata ancora consegnata (purché l'immatricolazione avvenga entro il 2011.


Il sito di Honda Italia inoltre conferma che l'iniziativa significa un beneficio Cliente che varia da 140 euro a 400 euro e “si cumula con le promozioni già in corso sul mese di Settembre”. Analogo trattamento viene riservato ai ricambi originali Honda.

Hyundai, l'ultima del gruppo a dare l'annuncio, assorbe l'aumento dell'1% dell'aliquota IVA per i contratti di settembre, in base ad un'iniziativa di “protezione del cliente”, come comunicato nel sito di Hyundai Motor Italia.

Segnalate eventuali altri casi di “protezione del Cliente” (noi preferiamo scriverlo sempre maiuscolo), sempre più rari in questo Paese, soprattutto nel mondo dell'auto.