giovedì 15 settembre 2011

Manovra fiscale: auto nel mirino

Mentre nello sfarzoso Salone dell'Automobile di Francoforte vengono presentate caterve di novità circondate da belle ragazze, in giro per il mondo il mondo dell'auto non è tutto rose e fiori.

Non lo è soprattutto in Europa, il cui mercato è destinato a regalare poche soddisfazioni ai produttori auto, tant'è che Sergio Marchionne sembra aver deciso di portare la produzione dei nuovi SUV Alfa Romeo e Maserati in USA, da dove – oltre a godere dei vantaggi di una valuta debole – si possono servire meglio i mercati dalle vendite più promettenti, come quello statunitense e quelli asiatici (non a caso il record di vendite di Ferrari previsto per il 2011 – 7.000 unità – sarà dovuto principalmente alle consegne d'auto effettuate in Cina, Taiwan e Hong Kong, oltre che negli stati Uniti).

Non lo è soprattutto in Italia, il cui mercato automobilistico degli scorsi medi ha ha confermato che il 2011 è destinato ad essere uno dei più depressi degli ultimi 30 anni (non è una sorpresa che l'Italia sia ormai diventato il settimo produttore auto europeo, nella classifica elaborata da ACEA per i primi 9 mesi del 2011, superato dalla Repubblica Ceca e incalzato dalla Slovenia).

Francoforte 2011: tanto sfarzo per dimenticare i problemi?
Ma, come se non bastasse, ecco arrivare il colpo di grazia, nella forma di due provvedimenti legati alla manovra fiscale bis, il cui decreto legge comprendente “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” verrà pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale, che portano all'aumento dell'aliquota IVA (dal 20% al 21%) e un incremento dell'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT).


Vuoi sapere come cambia il calcolo dell'IPT? Clicca qui.

Come viene correttamente indicato da Quattroruote.it (clicca qui per l'articolo intero, con i dettagli degli incrementi), questi aumenti andranno a colpire anche i contratti già sottoscritti, nel caso le vetture relative non siano ancora state consegnate, danneggiando ulteriormente il mercato e creando dei seri contrattempi a tutto il settore.

Secondo Quattroruote un'Alfa Romeo 159 Sportwagon 2.0 JTDm Distinctive da 32.700 euro  verrebbe a costare 646,50 euro in più rispetto a quanto pattuito con il Cliente, se il contratto fosse stato sottoscritto un mese fa e la vettura venisse consegnata la prossima settimana.




Difficile prevedere un futuro roseo, per il mercato dell'auto in Italia.