giovedì 1 novembre 2012

Marchionne a Romney: “sei inaccurato”

La battaglia per la Casa Bianca si combatte anche sul settore auto: secondo un articolo riportato da IndustryWeek.com, il CEO del Gruppo Chrysler (e di Fiat Group Automobiles) Sergio Marchionne si è unito ad un coro di critiche nei confronti delle dichiarazioni del candidato presidente USA Mitt Romney, secondo il quale Jeep starebbe spostando posti di lavoro dagli Stati Uniti alla Cina, come risultato delle politiche attuate da Barack Obama, attuale presidente.


Il partito repubblicano ha creato un video (lo puoi vedere sul nostro canale YouTube), nel quale una voce fuoricampo informa che Barack Obama ha vendutoChrysler agli italiani, che produrranno Jeep in Cina”e lo stesso Mitt Romney ha spiegato ai propri supporters in Ohio (dove si trova lo stabilimento Jeep di Toledo e dove un posto di lavoro su otto è legato all'industria dell'auto) che Jeep sposterà l'intera produzione nel mercato orientale.


Mitt Romney può fare meglio, è il messaggio finale del video che inizia con la domanda “Who will do more for the auto industry” (“Chi farà di più per l'industria dell'auto”), nel quale si ricorda anche che lo storico dirigente della Chrysler Lee Iacocca (protagonista del bailout del 1979) e il giornale Detroit News appoggiano la candidatura Romney per la Casa Bianca. Il video non ha passato bene il Pinocchio test del Washington Post.

Marchionne ha risposto che il fatto che Jeep si trovi nella posizione di produrre in Cina è una segnale di forza del marchio ed è dovuto alla necessità di produrre localmente nei mercati emergenti (è quello cinese è il primo mercato al mondo per vendita auto), e che la produzione Jeep negli Stati Uniti è triplicata da quando è sotto il controllo Fiat, aggiungendo 11.200 posti di lavoro.

Il presidente Obama è andato meno per il sottile, dicendo che Romney “[Mitt Romney] aveva torto allora... ed è disonesto ora”, ricordando lo slogan sbandierato all'epoca da Romney: “let Detroit go bankrupt” (“lasciamo che [l'industria automobilistica di] Detroit vada in fallimento).

GM e Chrysler – aziende protagoniste del bailout promosso da Obama – hanno contabilizzato profitti record nei primi tre trimestri del 2012 (Chrysler ha migliorato dell'80% i propri guadagni, passando da 212 milioni di dollari a $381m).