venerdì 5 ottobre 2012

Fiat: Opel nel mirino?

Non se ne parla nemmeno, secondo il numero uno di Opel – nonché vicepresidente della capogruppo General Motors – Stephen Girsky che ha risposto in maniera secca alla serie di voci che vorrebbero la Fiat di Sergio Marchionne interessata all'azienda tedesca: “Opel non è in vendita, e General Motors mantiene il suo pieno supporto ad Opel, parte pienamente integrata della struttura globale di GM e di vitale importanza per il futuro successo di GM in Europa”.

HQ Opel
Headquarters Opel
Girky ha poi aggiunto che l'avanzamento delle operazioni legate all'alleanza GM-PSA è in linea con i programmi, smentendo le voci che davano per “in difficoltà” la collaborazione nata nel marzo scorso, che ha previsto l'acquisto del 7% di Peugeot da parte degli americani.

Una cosa è certa, per come sono mese le cose, il mercato europeo è fonte di grattacapi e perdite economiche per tutti gli attori di questa presunta operazione: nel primo semestre 2012, a livello operativo Opel ha contabilizzato un passivo di quasi 500 milioni di euro, mentre Fiat ne ha persi 354 e i francesi di PSA sono in rosso per ben 662 milioni (pare che Peugeot si appresti a chiudere uno stabilimento in Francia, per ridurre le perdite).

In questo scenario, l'ulteriore consolidamento di marchi e aziende del mondo dell'auto – previsto da Marchionne in tempi non sospetti – sembrerebbe inevitabile, per ridurre la sovrapproduzione che caratterizza il vecchio continente in primo luogo (anche Volkswagen ha dovuto rivedere i propri obiettivi, abbassandoli di 140.000 unità).

Nuova Punto: prevista per il 2014 (a meno di sorprese)
Il piano di Marchionne – simile a quello presentato nel 2009 quando sembrava che GM si sarebbe liberata di Opel, e simile al modus operandi utilizzato per l'inizio dell'acquisizione Chrysler – sarebbe quello di acquisire Opel a prezzo di saldi (praticamente a costo zero), nel momento in cui GM volesse smettere di investirci del denaro. Tutte speculazioni secondo Morgan Stanley, che però prevede che Opel perda oltre 750 milioni di euro all'anno, da qui al 2012.

Da parte di Fiat il vantaggio sarebbe quello di poter contare su volumi maggiori e, grazie alle sinergie utilizzabili fra i marchi (come successo ai tempi dell'alleanza Fiat-GM terminata qualche anno fa), potrebbe rimettere i moto i propri investimenti, a partire dallo sblocco di nuova Fiat Punto (attualmente congelata fino al 2014).

A questo punto si proporrebbe un nuovo quesito: è in grado, il gruppo italo-americano, di gestire un marchio che attualmente rappresenta uno dei maggiori concorrenti di Fiat?