martedì 15 novembre 2011

Termini Imerese: Fiat lascia dopo 41 anni

Lo stabilimento Fiat di Termini Imerese cesserà di produrre automobili Fiat e Lancia – dopo averle assemblate per 41 anni – fra poco più di una settimana, il 24 novembre. Le rappresentanze sindacali (Fim, Fiom e Uilm) sono state informate in maniera ufficiale nei giorni scorsi, di quella che è una chiusura anticipata rispetto agli accordi, che prevedevano la chiusura per fine anno.

Il maggior difetto imputato alla fabbrica siciliana (Termini Imerese si trova in provincia di Palermo) è quello di essere sito su un isola, creando una serie di disagi (e di costi aggiuntivi) dal punto di vista logistico, l'ultima cosa che un produttore d'auto vuole in questi tempi di grosse difficoltà, dove rapidità e flessibilità fanno la differenza fra il sopravvivere e il morire. È stato quindi inserito nella black list di Sergio Marchionne (dopo essere stato al centro di discussioni per parecchi anni).

A Termini Imerese il Gruppo Fiat ha prodotto la “vecchia” Nuova Fiat 500 (dal 1970 al 1975), la Fiat 126 (dal 1975 al 1979), la prima generazione di Fiat Panda (dal 1980 al 1992), la Fiat Punto (dal 1993 al 2005) e Lancia Ypsilon (partire dal 2005). La forza lavoro, che negli anni '80 aveva raggiunto le 3.200 unità.


Ora sono circa 2.200 i dipendenti (fra manodopera diretta e indotto), tutti in cassa integrazione. Potranno contare su un totale di 5 giornate lavorative, da oggi al 24 novembre, poi dovranno contare su un fantomatico piano di riconversione, che prevederebbe l'assorbimento di 1.300 lavoratori da parte della DR Motor (che potrebbe assemblare la nuova DR3 – oltre alle DR1 e DR2 – nello stabilimento siciliano). DR Motor, le cui vendite in Italia nei primi 10 mesi del 2011 sono calate del 26,26% (passando dalle 3.644 alle 2.687 immatricolazioni), dovrebbe produrre 60.000 vetture, secondo il piano.

Purtroppo, però, il piano di riconversione sembra essere in alto mare e molto probabilmente verrà messo in scena – ancora un volta – il carosello di politici e sindacalisti, che si daranno la colpa vicendevolmente, senza approdare a nulla.

Buona fortuna, Termini Imerese, ne hai bisogno.