giovedì 17 novembre 2011

Fiat salvata da Chrysler?

Quando Fiat rilevò una Chrysler in bancarotta, nel 2009, nessuno avrebbe potuto immaginare che il marchio americano avrebbe potuto rappresentare – in così poco tempo – una boa di salvezza per la Casa torinese.

Invece le cose stanno andando proprio così, secondo Luca Ciferri di Automotive News Europe.

La situazione attuale infatti è cambiata enormemente, rispetto a soli tre anni fa: il piano di ristrutturazione Chrysler si trova in fase più avanzata del previsto, mentre il mercato europeo dell'automobile è in declino e le previsioni non sono di certo rosee, a causa della crisi dell'euro e dei debiti sovrani. Il mercato dell'auto USA, passando attraverso profonde trasformazioni, è oggi un'isola di stabilità in un mare in tempesta.



Se poi guardiamo alla situazione delle vendite in Italia, scopriamo che il mercato è ai minimi storici, da 15 anni a questa parte.

Secondo Ciferri, se tutto questo fosse avvenuto 10 anni fa, la Fiat avrebbe semplicemente chiuso (riprendendo il tema del nostro post: Fiat senza Marchionne: dove sarebbe oggi?), mentre oggi, grazie a Chrysler, gli introiti delle vendite auto in Italia rappresentano solo il 10% del fatturato globale.

Secondo Autonews, Alessandro Penati del Corriere della Sera avrebbe riportato che “Fiat, con Chrysler, ha fatto registrare il proprio margine operativo al 4,8%, non un grande risultato in sé, ma comunque molto migliore del 2,5% medio registrato da PSA/Peugeot-Citroën e Renault.”.


Che ne pensate di tutto ciò?



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