venerdì 2 marzo 2012

Mercato auto nuove febbraio 2012: l'incubo continua (-18,9%)


Mercato Italia: sei mesi di declino progressivo
Dopo la bruttissima partenza di gennaio 2012 (-16,9%), il mercato delle auto nuove in Italia riserva un'ancora più brutta sorpresa per il mese di febbraio, che rivela un tonfo di proporzioni ancora più pesanti: -18,9%.

Per sottolineare la gravità della situazione, l'UNRAE (Unione Rappresentanti Autoveicoli Esteri) invece di pubblicare sul proprio sito il consueto commento, si chiude dietro un “No comment”, pubblica la foto di un ufficio vuoto e il dato storico più simile alla situazione attuale: era il 1984, roba di 28 anni fa.


Le immatricolazioni di febbraio 2012 sono state poco più di 130mila (130.661), oltre 30mila (30.533 per l'esattezza) in meno del 2011, quando le consegne di auto nuove erano state 161.194.

Nel primo bimestre sono 50.025 le immatricolazioni di auto nuove in meno rispetto al periodo gennaio-febbraio 2011, il mercato è sceso da 326.265 auto vendute a 268.240.

Fra i (pochi) vincitori figurano le solite Kia (+43,5%) e Hyundai (+11,6%), Mini +15,4%), Dacia (+22,8%) e Jeep/Dodge (+37,3%).

Fiat Panda Natural Power azzurra.
Fiat Panda Natural Power: uno dei pochi modelli in terreno positivo
Alla più nutrita schiera di perdenti, invece, appartengono tutti i marchi del Gruppo Fiat, escluso Jeep/Dodge (Fiat -21,8%, Alfa Romeo -35,5%, Lancia/Chrysler -4,1%), ma – mentre per il marchio Fiat stanno arrivando i rinforzi sotto forma di nuova Fiat Panda e Fiat 500L – per Alfa Romeo e – in parte Lancia/Chrysler – il prosieguo del 2012 si tinge di tinte a dir poco cupe.

Tutto questo nonostante il podio delle classifiche auto più vendute in Italia nel mese di febbraio sia composto da Fiat Panda (10.003 immatricolazioni), Fiat Punto (7.050 auto vendute), Lancia Ypsilon (4.548 unità).

A questa lista di pessime notizie, sia aggiunge il fatto che – secondo il sito InterAutoNews.it – a tre giorni dalla fine del mese le immatricolazioni erano appena di 77.000 auto nuove, denunciato un esagerato utilizzo dei km0.

I dettagli delle statistiche sono consultabili sul sito dell'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA).