sabato 3 marzo 2012

Abarth 500 USA: Charlie Sheen testimonial di cattiveria


Mentre il lancio di Abarth negli USA era partito con un video che sottolineava l'aspetto seducente della Abarth 500, lo spot che aveva lo scopo di supportarne le vendite nel mese di febbraio puntava tutto sulla cattiveria del marchio dello scorpione.

Cattiveria e mancanza di “political correcteness”, sfruttando un testimonial che è l'archetipo del “bad guy”, Charlie Sheen (al secolo Carlos Irwin Estevez), sono infatti gli ingredienti del nuovo spot. L'attore statunitense, conosciuto negli anni '80 per le pellicole del regista Oliver Stone Platoon e Wall Street (1987) e negli anni '90 per la serie di film comico-demenziali Hot Shots!, più recente ha accresciuto la sua notorietà “grazie” ad episodi di violenza domestica, problemi di alcool e cure riabilitative, oltre che per la fortunatissima serie televisiva “Due uomini e mezzo” (dalla quale è uscito dopo una violenta lite con la produzione).

Nello spot un Charlie Sheen costretto agli arresti domiciliari (confermati anche dal “braccialetto” al piede) scorrazza per la sua villa, piena di belle donne, a bordo di una Abarth 500 guidata in maniera spericolata.



Il messaggio è immediato: 500 Abarth è una macchina cattiva, che “piace alla gente che piace”, oltre ad essere estremamente maneggevole. “Non tutti i cattivi soggetti sono uguali”, recita il claim.

Sembra che lo spot di Abarth 500 sia stato accolto molto bene negli USA (anche se considerato troppo provocatorio per essere messo in onda durante il gettonatissimo Super Bowl 2012, come previsto in un primo tempo), dopo il flop della collaborazione con Jennifer Lopez e il summenzionato video nel quale la modella rumena Catrinel Menghia (curiosità: è la ragazza che accoglie Charlie Sheen nello spot "Bad boy") si spaccia per italiana.

Già nel mese di febbraio Fiat Group (gamma composta da Fiat 500, Fiat 500C e Abarth 500) avrebbe incrementato le vendite, fino ad allora piuttosto deludenti, in Nord America del 70%.

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