venerdì 3 gennaio 2014

Fiat: soddisfa tutti l'accordo con VEBA-UAW per l'acquisto del 100% di Chrysler

Parte con il botto il 2014 per il mondo dell'auto in Italia, grazie all'accordo fra Fiat e VEBA (Voluntary Employee Beneficiary Association), siglato mercoledì dopo mesi e mesi di intense negoziazioni, per l'acquisizione da parte del gruppo italiano delle quote Chrysler ancora mancanti per il controllo completo del produttore auto americano.

Sergio Marchionne e John Elkann sono gli artefici dell'accordo che porta al controllo al 100% di Chrysler da parte di Fiat
Sergio Marchionne (a sinistra) e John Elkann, artefici dell'accordo che porta al controllo di Chrysler da parte di FGA
VEBA gestisce e paga per le prestazioni mediche per i dipendenti in pensione di Chrysler (117.000 persone) e le loro famiglie, è parte del sindacato UAW (United Automobile Workers). 


Si tratta di un successo personale dell'Amministratore Delegato Sergio Marchionne - il quale ha dichiarato che l'accordo è uno di quelli “che rimarranno nei libri di storia” -, e della famiglia Agnelli, il cui rappresentante John Elkann (nipote dell'avvocato Gianni Agnelli e presidente di Fiat S.p.A.) ha detto di aver “atteso questo momento dal 2009”. La quota pari al 41,46 percento è stata valutata 3,65 miliardi di dollari (€2,67 miliardi, al cambio attuale), mentre la richiesta iniziale da parte di VEBA era stata di $5 miliardi.

Il saldo della somma prevede un pagamento di 1,75 miliardi di dollari cash e di 1,9 miliardi in forma di dividendo straordinario di Chrysler (800 milioni spettano di diritto a VEBA in quanto socio dell'azienda automobilistica, 1,1mld provengono dalla Fiat sui dividenti della casa di Detroit). A questo si somma un importo di $700 milioni da pagarsi in quattro rate annuali, portando il valore dell'accordo a 4,35 miliardi.

Secondo Autonews.com per ottenere la proprietà di Chrysler al 100% Fiat avrebbe pagato in totale $6,3 miliardi, ovvero meno di quanto pagò Cerberus Capital Management per acquisirne una quota dell'80% da Daimler. Il gruppo tedesco Daimler aveva precedentemente speso 36 miliardi di dollari per acquisire Chrysler; la fusione che portò alla creazione del colosso DaimlerChrysler però non ebbe vita lunga, nel 2007 i tedeschi si liberarono dell'80,1% delle quote di Chrysler, vendendole – appunto - a CCM.

Dodge Dart è il primo prodotto risultante dell'alleanza Fiat-Chrysler, deriva dal modello Alfa Romeo Giulietta
Dodge Dart, primo frutto dell'alleanza Fiat-Chrysler, deriva dall'Alfa Romeo Giulietta
L'obbiettivo di Marchionne è creare il settimo gruppo automobilistico al mondo, in modo da aumentarne la competitività globale. Meno di un mese fa l'Amministratore Delegato di Fiat-Chrysler aveva annunciato investimenti per 9 miliardi di euro, con lo scopo di rivitalizzare il mercato europeo in generale e quello italiano in particolare. Anche la borsa ha premiato l'operazione, le azioni Fiat sono cresciute del 16,4%, raggiungendo i 6,92 euro di valore, livelli visti per l'ultima volta nell'agosto del 2011.