giovedì 11 luglio 2013

Fiat: investimenti in Italia a rischio?

Un mercato domestico in caduta libera e una vertenza con il sindacato dei metalmeccanici FIOM – resa ancora più accesa dalla recente decisioni della Corte costituzionale di dichiarare incostituzionale l'articolo 19 dello statuto dei lavoratori – hanno creato i presupposti per il blocco degli investimenti Fiat, secondo Sergio Marchionne, e potrebbero portare ad un trasferimento di parte della produzione del Gruppo Fiat al di fuori dell'Italia.

Sergio Marchionne allo stabilimento Sevel di Atessa (CH)
Le dichiarazioni di Marchionne sono state rilasciate in occasione della visita allo stabilimento Sevel (lo scorso 9 luglio), dove viene prodotto il veicolo commerciale Fiat Ducato, di Atessa (in Abruzzo, nella provincia di Chieti).

Sarebbero diversi i modelli in odore di emigrazione, tutte novità auto non ancora in produzione, che coinvolgerebbe quattro di marchi:
  • Alfa Romeo – Il sito di produzione della vettura media di Alfa Romeo, che probabilmente si
    L'Alfa Romeo Giulia immaginata dal sito Automobile
    chiamerà Giulia, è in discussione già da un po'. Il ballottaggio è fra lo stabilimento di Cassino ed un eventuale fabbrica Chrysler negli Stati Uniti. Inizialmente l'Alfa Romeo Giulia sarebbe disponibile in versione berlina e station wagon, Alfa Romeo prevede di produrre l'automobile in 100mila esemplari all'anno. Potrebbero seguire altre versioni, fra le quali la cabrio, una vera auto novità nella gamma Alfa Romeo;
  • Maserati – Il marchio è fra quelli con più novità in lancio, dopo la nuova Quattroporte è ora la volta della “piccola” Ghibli. Nel piano prodotto c'è un SUV denominato Maserati Levante, la cui produzione era prevista a Mirafiori (secondo quanto annunciato dalla dirigenza Fiat). La Levante sarà strettamente imparentata con la Jeep Grand Cherokee, e potrebbe essere costruita nello stabilimento di quest'ultima, a Detroit;
  • Jeep/Fiat – A dicembre 2012 c'era stato l'annuncio riguardante un investimento di un miliardo di euro (clicca qui per il post sul nostro blog auto) per produrre a Melfi, a partire dal 2014, due SUV piccoli Jeep e Fiat (quest'ultima farebbe parte della famiglia di Fiat 500, con il nome Fiat 500X). Ora lo stabilimento serbo di Kraguievac (che produce Fiat 500L e Fiat 500L Living) potrebbe essere incaricato anche dell'assemblaggio dei due SUV, la cui produzione ammonterebbe a 280.000 auto all'anno (150.000 baby Jeep e 130.000 Fiat 500X), secondo quanto riportato da AutoNews.com.
Le dichiarazioni di Sergio Marchionne – che hanno portato ad un rialzo deciso delle azioni Fiat durante la seduta di ieri – potrebbero servire semplicemente a mettere pressione sul sindacato FIOM.

Sia Sergio Marchionne che il segretario generale della FIOM Maurizio Landini sembrano intenzionati a “deporre le armi” per affrontare i temi del gruppo, ma la discussione si preannuncia lunga e difficile, in un momento di alta tensione nel panorama politico italiano.