domenica 16 ottobre 2011

Suzuki e Volkswagen: divorzio annunciato?

Suzuki Motor Corporation ha dato l'ultimatum ai partner del Volkswagen Group, nella forma di una notifica di violazione del contratto di partnership (risalente a due anni fa), che comprende la richiesta di aver accesso alla tecnologia ibrida sviluppata dal costruttore tedesco, entro due settimane.

Nella notizia, pubblicata da Reuters Italia, si specifica che se ciò non avverrà, Volkswagen dovrà vendere la propria quota in Suzuki (che ammonta al 19,9% del capitale), ed uscire dall'alleanza.

Volkswagen, dal canto suo, ha già annunciato che è in corso di valutazione il ricorso ad una azione legale. Il CEO Martin Winterkorn non è intenzionato a mollare l'osso con facilità.

Suzuki e Winterkorn, prima dell'inizio delle belligeranze
Il flirt fra Suzuki e Fiat, legato alla fornitura di motori 1.6 Multijet commonrail (v. nostra articolo Fiat-Suzuki-Volkswagen: untriangolo dal finale incerto del 7 luglio), è stato citato come una delle motivazioni della crisi fra il colosso tedesco ed il produttore nipponico (che comunque i sui 2,9 milioni di veicoli, nel 2010, li ha prodotti). In realtà il presidente di Suzuki, Osamu Suzuki, ha più volte fatto riferimento ad una certa tendenza – da parte dei tedeschi – a voler conglobare Suzuki nel proprio gruppo, come tassello della strategia globale che vuol portare il Gruppo Volkswagen a diventare il primo produttore mondiale di automobili entro il 2018.

Con il divorzio fra Volkswagen e Suzuki in vista, Fiat – il terzo incomodo – potrebbe avanzare delle proposte ai giapponesi, particolarmente forti nei mercati orientali e in India.

Anche se, quando si parlerà di tecnologia ibrida, Sergio Marchionne potrebbe avere pochi argomenti di conversazione.
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