martedì 4 novembre 2014

Ferrari: multa record da 3,5 milioni di dollari per una dimenticanza?

Si chiamano “early warning reports” o EWR (“report preventivi di avvertimento” potrebbe essere una traduzione accettabile) le segnalazioni che la maggior parte delle case automobilistiche devono inoltrare trimestralmente alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA, l'agenzia del Dipartimento dei Trasporti per la sicurezza del traffico).

La Ferrari 458 Speciale, 
I report, che contengono una serie di informazioni sulla sicurezza delle automobili (quali inconvenienti accaduti nel periodo di garanzia, lamentele da parte dei clienti, incidenti), permettono all'ente USA di elaborare delle statistiche e individuare eventuali difettosità dei modelli commercializzati negli Stati Uniti d'America.


Per lungo tempo, fino al 2011, Ferrari è stata dispensata dal fornire i dati richiesti, trattandosi di un costruttore di piccole dimensioni (categoria alla quale appartengono aziende che producono meno di 5.000 veicoli all'anno). La situazione è però cambiata nel luglio 2011, quando Ferrari è entrata a far parte del Gruppo Fiat-Chrysler (FCA). Dal quel momento in poi, Ferrari avrebbe dovuto iniziare a produrre la documentazione richiesta dalla NHTSA, e siccome non l'ha fatto, ecco che si ritrova una multa da 3,5 milioni di dollari sul parabrezza (al cambio attuale, circa 2,8 milioni di euro).


Non è la prima volta che NHTSA e la Fiat incrociano le spade (in particolare i rispettivi boss Clarence Ditlow e Sergio Marchionne, ora boss indiscusso di Ferrari dopo la dipartita di Luca Cordero di Montezemolo), ricordiamo una disputa riguardante una serie di Jeep che – ha detta dell'ente sulla sicurezza – prendevano fuoco un po' troppo facilmente. Questa volta però sembra che non ci sarà nessuna polemica, Maranello ha già dichiarato che metteranno in piedi le procedure necessarie per stilare i report, e che pagheranno la salatissima multa.

In passato altre case automobilistiche sono incappate in penalità analoghe, a partire da Toyota, ma in nessuno dei casi precedenti c'era una simile disparità fra importo della multa e numero di vetture vendute, visto che in USA Ferrari supera di poco le 2.000 auto vendute all'anno.