mercoledì 24 giugno 2015

Il simbolo del rilancio Alfa Romeo si chiama Giulia.

Ci siamo, oggi finalmente Sergio Marchionne ha presentato la nuova Alfa Romeo Giulia, il modello d'automobile che rappresenta il rilancio del marchio storico del biscione che al momento attuale – ahimè – è relegato al ruolo di marca marginale con soli tre modelli in gamma (MiTo, Giulietta e 4C) e con quote che faticano a raggiungere il 2% persino sul mercato nazionale.

L'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde con motore turbobenzina da 510CV

Acqua passata (o quasi), godiamoci la vista di questa splendida vettura presentata al rinnovato Museo Storico Alfa Romeo di Arese (che riaprirà per l'occasione, dopo 6 anni travagliati, fatti di aperture parziali e lunghe chiusure), che per l'occasione mostra tutti i suoi muscoli: la prima versione della nuova Alfa Romeo Giulia è infatti la Quadrifoglio Verde, la versione più sportiva, dotata di un motore turbo benzina di origine Ferrari da 510CV e accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi. La meccanica delle emozioni è lo slogan che descrive il nuovo corso Alfa Romeo,ed è anche il titolo di un video, che ci fa sentire il rombo della nuova nata per la prima volta (clicca qui per vedere il video sul canale YouTube di Alfa Romeo).


L'amministratore delegato dei FCA (Gruppo Fiat Chrysler) Marchionne dice di essere soddisfatto del lavoro, anche se è conscio del fatto che ci è voluto molto, molto tempo per arrivare ad oggi. Ad inizio 2011 Alfa Romeo si era data un obiettivo di 500.000 unità vendute nel 2014, nella realtà dei fatti lo scorso anno le Alfa immatricolate sono state circa 80mila. Ora gli obiettivi parlano di 400.000 vetture da vendere nel 2018, delle quali 150mila nel Nord America.

Missione impossibile? Sicuramente molto difficile, anche se verrà rispettata la tabella di marcia, che parla di sette nuovi modelli che verranno presentati nei prossimi tre anni, con i primi tre in arrivo entro la fine del 2017. Si tratta – appunto - della Giulia, di un SUV medio (fine 2016), e di una nuova ammiraglia (2017). La nuova Giulia verrà prodotta nello stabilimento di Cassino, sarà in vendita all'inizio del 2016 ed è la prima berlina Alfa Romeo ad avere la trazione posteriore o integrale dalla storica Alfa Romeo 75, uscita di produzione nel 1992, 23 anni fa.

L'Alfa Romeo Giulia più sportiva, la Quadrifoglio Verde

I prezzi? L'Alfa 156, all'epoca del lancio anch'essa simbolo di una rinascita che poi rimase compiuta a metà, venne posizionata a metà strada fra la Volkswagen Passat e l'Audi A4. Ma la nuova Giulia vorrà senz'altro osare di più, visto che in parte deriva dalla Maserati Ghibli – basata su un pianale denominato curiosamente “Giorgio” - e le soluzioni tecniche estremamente tecnologiche, in parte ereditate da Ferrari. 

Comunque sia, in bocca al lupo (o al biscione), Alfa Romeo!

Vista posteriore dell'Alfa Romeo Giulia (nella versione Quadrifoglio Verde)