sabato 16 febbraio 2013

Fiat Panda guidata non-stop da Città del Capo a Londra per beneficenza

Con lo scopo di raccogliere fondi per l'organizzazione a scopo benefico Farm Africa, i britannici Philip Young e Paul Brace hanno battuto il record assoluto di guida non-stop da Città del Capo (Sudafrica) a Londra (Regno Unito), accorciando il tempo precedente di oltre 24 ore.

La Panda di Philip Young e Paul Brace lanciata sulle piste africane
La Panda 0.9 TwinAir lanciata sulle piste dell'Africa
I due piloti hanno raggiunto l'arco di Marble Arch (nei pressi di Hyde Park) a Londra l'11 febbraio, dopo aver guidato attraverso 13 Paesi e due continenti per 10 giorni, 13 ore e 28 minuti, con una media di 1.600 chilometri al giorno, alla velocità di circa 64 chilometri orari (40 miglia all'ora).

Utilizzare un SUV 4x4 di grosse dimensioni “sarebbe stato troppo facile”, hanno detto Philip e Paul, che hanno quindi optato per una Fiat Panda 4x4 0.9 TwinAir da 85 CV.


Panda traghettata su un fiume africano
A volte la Panda non basta...
La vettura originale è stata lievemente modificata per il viaggio di oltre 16.500 chilometri: sono stati aggiunti alla compact car di Fiat un serbatoio ausiliario (che ha aumentato la scorta di benzina di 34 litri, oltre ai 40 standard) e due ruote di scorta (una posta verticalmente dietro al passeggero, l'altra sul pavimento, in parte alloggiata sotto il sedile del guidatore), altre modifiche hanno previsto delle protezioni alla coppa dell'olio, molle delle sospensioni di maggior dimensioni, e lo spostamento della presa d'aria nella parte superiore del vano motore.

Anche il sedile del passeggero della city-car è stato modificato prima del viaggio, per poterlo abbattere completamente e formare un letto (quasi) completo e fornire al co-pilota un po' di riposo.

L'avventura, che ha portato la piccola spedizione in Sud Africa, Botswana, Zambia, Tanzania, Kenya, Etiopia, Sudan, Egitto, Libia, Tunisia, Italia e Francia, prima di attraversare la Manica e raggiungere il Regno Unito, è descritto (e documentata da una serie di foto) nella pagina web della squadra, Africa Record Run, con un blog relativo al favoloso viaggio in auto.