Come
promesso, nel corso del CDA del 30 ottobre scorso, e a latere della
presentazione dei dati relativi ai risultati economici (gli utili si
attestano su 951 milioni di euro, crescendo dell'11,75%, nonostante la crisi in
Europa e grazie agli ottimi risultati di Chrysler e Brasile)
Fiat ha anche reso noto il
piano industriale 2013-2016, con tutte le novità auto previste.
Il piano non prevede riduzioni di capacità in Italia (nonostante la mancanza di segnali incoraggianti in Europa), ma la destinazione del 15% della produzione all'export. Un segnale importante, in un momento in cui molti dei maggiori produttori puntano alla chiusura di impianti europei (recentemente Ford ha dichiarato di voler terminare la produzione delle fabbriche britanniche di Southampton e Dagenham, e dell'impianto di Genk, in Belgio).