martedì 9 settembre 2014

Renault Twing raccoglie l'Ice Bucket Challenge lanciata da Fiat 500, e la sfida continua...

Non si sa bene chi abbia iniziato l'Ice Bucket Challenge (la “sfida del secchio di ghiaccio”, letteralmente, che viene regolarmente versato sulla testa dei partecipanti), l'attività nata per promuovere la consapevolezza (e possibilmente la raccolta fondi) a favore della SLA (la sclerosi laterale amiotrofica), ma sappiamo che è stata Fiat 500 ad “importarla” nel mondo delle autovetture, dopo che celebrità di ogni tipo – da Bill Gates al boss di Facebook Mark Zuckemberg, da Valentino Rossi a Taylor Swift, dal mito NBA Earvin “Magic” Johnson ad Andrea Bocelli (challenge canora e canina), all'ex-presidente USA George W Bush (la sua challenge è puttosto divertente!) – hanno contribuito a renderla un vero e proprio tormentone estivo internazionale.

Anche Fiat 500 partecipa a #icebucketchallenge con un proprio video

Fiat 500 ha infatti lanciato la sfida (hashtag #IceBucketChallenge) a fine agosto, postando un video con la tradizionale secchiata (che questa volta termina sul parabrezza della compact-car torinese) e chiamando in ballo tre delle auto compatte che si contendono posizioni nel mercato mondiale: Volkswagen Up, Renault Twingo e Mini.

La più rapida a raccogliere la sfida è stata la francese Renault Twingo, con un proprio video postato su YouTube e con il passaggio della staffetta ad altre tre vetture del proprio segmento: Citroën DS, Peugeot 108 e Toyota iQ.

Fra le regole della sfida, rispondere entro 24 ore, oppure donare del denaro alla causa della SLA (Charlie Sheen, già partner di Abarth in una campagna pubblicitaria USA, ha risposto a modo suo: clicca qui per vedere il video).

Oltre alle automobili, l'Ice Bucket Challenge sta impazzando anche fra i testimonial più conosciuti del mondo dell'auto, fra i quali la pilota di auto NASCAR Danica Patrick (la car driver donna più conosciuta d'America, e – forse – del mondo), il pilota di Formula 1 Fernando AlonsoElon Musk di Tesla (e PayPal), la coraggiosissima Mary Barra, boss di GM (doppia secchiata, per lei), Jeremy Clarkson di TopGear  (la solito la sua interpretazione - volente o nolente - risulta un po' sopra le righe...) e Jay Leno (invitato, ma apparentemente ancora latitante...).

L'attività prevede – oltre alla secchiata e alla “nomination” di 3 successori – un offerta a all'Associazione per la lotta contro la SLA, che nel caso di Fiat è stata di 10.000 euro.