giovedì 30 ottobre 2014

Top Gear e Argentina: guerra senza fine?

Finirà mai la guerra in atto fra il celeberrimo programma automobilistico Top Gear e la Repubblica Argentina (o quanto meno una sua parte)? Sembrerebbe di no, visto che la scorsa settimana l'ambasciatore argentino nel Regno Unito ha chiesto le scuse da parte della BBC, e due giorni fa una bandiera bianco-azzurra del Paese latino è stata issata al circuito di Dunsfold, località dove vengono riprese le immagini degli episodi della fortunata serie.


Ma come è iniziata questa nuova battaglia anglo-argentina, a 32 anni di distanza dal ben più sanguinoso conflitto scoppiato per la sovranità sulle isole Falkland (o isole Malvinas, come vengono chiamate dagli argentini)? Per girare uno degli episodi della serie all'inizio del mese di ottobre lo staff del programma della BBC si è recato in Patagonia, dove i tre presentatori – Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammon -, si sono messi alla guida di tre vetture veterane: una Porsche 928, una Lotus Esprit ed una Ford Mustang.


E sono subito cominciati i problemi, visto che una parte della popolazione locale ha accusato Top Gear di aver volutamente utilizzato una targa che – in qualche modo – riportava alla memoria degli argentini la guerra combattuta contro la Gran Bretagna.

La Porsche grigia utilizzata dalla troupe britannica riportava la combinazione H982 FKL, il che (apparentemente) ricordava troppo da vicino il conflitto vinto dall'esercito di Sua Maestà, siccome le cifre 982 potrebbero fare riferimento alla data della guerra, (accaduta nel 1982), mentre la sigla FKLN potrebbe sembrare una sigla riguardante le isole Falkland.

Per una volta non abbiamo fatto nulla di male”, ha dichiarato il Jeremy Clarkson, che in passato è stato accusato diverse volte, in diverse situazioni, di provocazioni nei confronti di abitanti di Paesi visitati. La stessa BBC ha rilasciato una dichiarazione dicendo che la targa della Porsche risaliva all'anno, e che la scelta è stata assolutamente casuale.

Il treno di vetture in viaggio, in testa la Porsche 928
dalla targa "provocatoria"
Ma gli argentini – forse resi particolarmente sensibili dalla pesante crisi economica in atto nel Paese – non si sono fermati qui e hanno accusato di provocazione anche le targhe delle altre due macchine, dal numero N269 KNG e EKH 646J rispettivamente, perché ricorderebbero il numero dei caduti di parte britannica e argentina (i numeri reali sono di 255 e 649 vittime rispettivamente), l'elicottero Sea King e i Gurkha che combattono nell'esercito britannico (EKH?).

A questo punto sembra che la troupe di Top Gear sia stata attaccata nei pressi di Rio Grande da una folla inferocita armata di manici di piccone e pietre, la quale – al grido di “bruciamo le loro auto” - ha provocato la fuga e l'abbandono del paese di Jeremy Clarkson e i suoi. E il conflitto sembra essere tutt'altro che terminato...

Ma, secondo voi, da che parte sta la ragione? Jeremy Clarkson e i suoi colleghi di Top Gear sono vittime di un caso fortuito? Oppure su tratta dell'ennesima provocazione del salace anchor man?