giovedì 14 gennaio 2016

Fiat-Chrysler sta falsificando i dati di vendita negli USA?

La notizia è esplosa in seguito alla fuoriuscita di informazioni riguardanti una causa civile intentata lo scorso martedì a Fiat Chrysler Automobiles (FCA) da parte di due concessionarie Fiat Chrysler dell'hinterland di Chicago, che accusano il produttore di aver richiesto la falsificazione dei dati di vendita mensili, in cambio di un pagamento in denaro. Non una bella cosa.

Fiat Chrysler Group
Fra le accuse inserite portate a FCA dai dealer del Gruppo Napleton, secondo quanto appurato da Automotive News c'è quella di voler migliorare artificialmente le vendite mensili, per poi far bella mostra dei dati ottenuti: come più volte sottolineato dal boss Sergio Marchionne (anche nei giorni scorsi, al salone di Detroit), Chrysler sarebbe in serie positiva di vendite mensili superiori a quelle dello stesso periodo dell'anno precedente da 69 mesi.


L'entusiasmo dell'amministratore delegato di FCA è comprensibile, il trend positivo sta minacciando seriamente il record attuale di 74 mesi consecutivi, detenuto dal marchio Audi del Gruppo Volkswagen, un produttore che ha i suoi problemi per aver truccato i dati relativi alle emissioni dei propri modelli dotati di motorizzazione diesel

Come è stato scoperto il trucco? Sembrerebbe che FCA abbia convinto una delle concessionarie Napleton a dichiarare 16 vendite fittizie nell'ultimo giorno di un mese non meglio identificato, in cambio di un premio in danaro, all'insaputa del titolare, Edward Napleton.

Secondo quanto emerso, il prezzo di mercato per la falsificazione di una vendita sembra essere di $500 (circa €460 euro, al cambio attuale).

L'operazione sarebbe poi stata offerta ad un'altra concessionaria, ma questa volta il titolare sarebbe stato coinvolto nella trattativa, che prevedeva l'aggiunta di 40 vetture al computo delle vendite di fine mese (le vendite sarebbero state poi cancellate il giorno successivo), in cambio di $20.000 (approssimativamente €18.350) da accreditare in forma di contributo per pubblicità cooperativa (campagna di comunicazione fatta in collaborazione con Fiat-Chrysler), per nascondere la vera origine della transazione.

La Chrysler 200, uno dei modelli più venduti del marchio
I vertici di Fiat-Chrysler per il momento non hanno rilasciato dichiarazioni, ma il mercato avrebbe dato un suo parere sull'affaire, visto che il titolo a Milano ha perso fino al 10% nel corso della giornata di giovedì 14 gennaio.