martedì 18 giugno 2013

I nuovi pneumatici “air-free” e 100% riciclabili della Bridgestone


Dopo essere stato accusato per anni di essere tra i maggiori contributori all’inquinamento globale, il mercato internazionale dei pneumatici per auto e moto ha da qualche tempo invertito il suo senso di marcia provando ad inseguire anche lui questo nuovo trend che non è solo commerciale ma anche culturale. Infatti vede i consumatori acquistare in maniera sempre più consapevole, sempre con un occhio attento a quelli che sono gli impatti ambientali e l’eco-sostenibilità dei propri acquisti.

I nuovi pneumatici “air-free” della Bridgestone utilizzati da un quadriciclo

È quello che fanno già da un po’ le case automobilistiche che si combattono i clienti a suon di prodotti con consumi sempre più contenuti grazie a misure come il GPL, l’autostart e le nuove leghe leggere per la carrozzeria. Su questa onda “green” salgono ora anche le grandi multinazionali degli pneumatici come Bridgestone, che nella recente edizione del Motor Show di Tokyo in Giappone ha presentato la sua idea di pneumatico super ecologico.

La Bridgestone ha affermato che i materiali utilizzati per la mescola sono tutti riciclabili a differenza di quanto avviene negli pneumatici attuali per i quali, qualora si provvedesse alla loro rigenerazione, è possibile riciclare (e solo una volta) solo la struttura laterale e non il battistrada. Consulta tutte le tipologie di pneumatici Bridgestone e scegli la gomma più adatta alle tue esigenze, comodamente da casa in un solo click, e risparmiando addirittura il 50% sul normale prezzo in circolazione.

Due le sue caratteristiche principali: “air-free” e 100% di riciclabilità.

Air free 100% significa che questo nuovo pneumatico presentato da Bridgestone non prevede al suo interno alcun tipo di camera ad aria, né sotto forma di gomma interna come avveniva nelle vecchie gomme, né sotto forma di aria compressa sotto il battistrada. In pratica la turgidità dello pneumatico è garantita dalla sua stessa struttura e non dal fatto di essere ripieno di aria. Secondo gli ingegneri giapponesi ogni singola gomma costruita in questo modo dovrebbe essere in grado di sostenere quasi una tonnellata e mezzo di peso. Questo significa due cose: meno peso, e di conseguenza meno consumi per l’automobile, e quindi dire addio per sempre alle forature.

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