lunedì 24 giugno 2013

Vendite auto nuove Unione Europea maggio 2013: solo il Regno Unito può sorridere

Anche a maggio è continuata la discesa del mercato auto dell'Unione Europea: questa volta il calo è pari a oltre 65.000 immatricolazioni (il 5,9%) e il totale del mese si ferma a 1.042.742 nuove auto registrate (un anno fa, nello stesso mese, furono 1.107.942 le vetture nuove targate nella UE).

Il mese di maggio 2013 segna il minimo storico degli ultimi 20 anni: solo nel 1993 è stato più basso, quando le immatricolazioni si fermarono sotto il milione di auto.

Fra i mercati principali, ancora una volta è il solo il Regno Unito ad essere in crescita, peraltro in doppia cifra (+11,0%), mentre Italia (-8,0%), Spagna (-2,6%), Francia (-10,4%) e Germania (-9,9%) sono in calo, più o meno netto.

Nei primi 5 mesi dell'anno il mercato dell'UE è sceso del 6,8%, i volumi totali passano dalle 5.443.226 automobili registrate nel 2012, alle 5.070.840 dei primi cinque mesi del 2013. Il -5,9% di maggio rappresenterebbe quindi un rallentamento del declino.

Da gennaio a maggio sono Italia e Francia ad aver segnato cali delle immatricolazioni a due cifre – rispettivamente del 11,3 e 11,9 percento – mentre Spagna e Germania “limitano i danni” ad un 5,8% e un 8,8%. Nel periodo, la Gran Bretagna e Irlanda del Nord segna un'espansione del 9,3%.

Fra i gruppi automobilistici principali, è il Gruppo PSA (Peugeot/Citroën) a segnare la battuta d'arresto più pesante (-13,2%), GM è seconda nella classifica dei perdenti (-11,3%), il Gruppo Fiat - sesto gruppo a livello europeo - segue con un pesante -10,8%. Il leader del mercato Volkswagen (-2,8%) e Ford (-0,3%) limitano le perdite.

Per quanto riguarda il Gruppo Fiat, a luglio si apriranno gli ordini della nuova Fiat 500L Living (nei paesi anglosassoni si chiamerà MPW), una versione allungata della 500L con capacità fino a sette posti, e ad agosto inizierà l'avventura di Alfa Romeo 4C, una coupé due posti a trazione posteriore dal fascino innegabile. Non si tratta di modelli dai grossi volumi, ma sono pur sempre delle auto novità che potrebbero far migliorare i – finora magri - risultati nei prossimi mesi. 

Per quanto riguarda l'Europa, tempi più sereni sembrano essere ancora lontani, e questo non riguarda solo il mondo dell'auto...