martedì 25 settembre 2012

Marchionne a Della Valle: “La smetta di rompere le scatole”

Dopo l'incontro con gli esponenti del governo, tenutosi lo scorso sabato, e in attesa dell'apertura del tavolo di trattative tra governo, azienda e sindacati di questa sera, Sergio Marchionne (capo dei Fiat Group Automobiles) decide di rispondere in maniera decisa alla nuova provocazione di Diego Della Valle (proprietario di Tod's S.p.A.), reo di aver definito “improvvisati” i manager della Fiat, nel corso di un convegno tenutosi all'Università Bocconi di Milano.

Della Valle e Marchionne a confornto
I duellanti

Se qualcuno viene dall'estero, tipo la Volkswagen, farà belle macchine. La crisi esiste per chi non ha nulla da vendere”, ha dichiarato della Valle davanti a centinaia di studenti, “questi improvvisati della Fiat ci vogliono raccontare perché non fanno automobili in Italia. La banalità è tale che l'indisponenza viene perché ci si vuole prendere in giro con argomenti non convincenti”.

La Fiat è sana”, risponde Marchionne, "non parliamo di gente che fa borse, io faccio vetture. Con quanto lui investe in un anno in ricerca e sviluppo, noi non ci facciamo nemmeno una parte di un parafango".

Arrivano i tedeschi della Volkswagen
La venuta dei tedeschi è l'unica soluzione alla crisi?
Già che c'è, Marchionne lancia anche un messaggio al management della Volkswagen, ribadendo che la cessione del marchio Alfa Romeo ai tedeschi non è un'opzione presa in considerazione. "Non sarò certo io” ha ribadito Marchionne “a deludere quelli che inneggiano a un intervento della Volkswagen. Per quanto mi riguarda do loro il benvenuto come produttori in questo paese e farò tutto il possibile per facilitare il loro ingresso. Ben venga uno stabilimento Volkswagen nel nostro Paese. Ma, a quelli tra voi che sono sul libro paga di Wolfsburg, chiedo gentilmente di ribadire ai vostri proprietari tedeschi un concetto semplice e chiaro: l'Alfa Romeo non è in vendita".

La querelle ormai sta prendendo le fattezze di un botta e risposta di provocazioni fra due lottatori di wrestling, come ci siamo abituati a vedere in TV. O dei (non molto diversi) dibattiti dei politici italiani.



Quale sarà l'obiettivo di Della Valle? Cercare di provocare un cambiamento di proprietà alla Fiat? Crede veramente che la discesa della Volkswagen in Italia possa rappresentare una panacea che curi tutti i mali del mercato dell'auto in Italia? Oppure semplicemente vuole farsi bello agli occhi dell'opinione pubblica italiana?

Una cosa è certa, non ci fa una bella figura. E come auspicato da Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, ci si augura che “Siccome parliamo di persone di qualità” si spera “che ci sia un confronto serio e non fatto di polemiche né di battute”.