giovedì 30 giugno 2011

Alfa Romeo: finalmente il cambio a doppia frizione TCT debutta su Giulietta

Alfa Romeo Giulietta bianca
Alfa Romeo Giulietta
Fiat Group Automobiles crede molto a questo tipo di trasmissione, che permette di ottenere prestazioni estremamente interessanti, migliorando accelerazione, consumi e – conseguentemente – emissioni, grazie all'utilizzo ottimale dei sei rapporti a disposizione.

Trasmissione Alfa TCT
Alfa TCT (Twin Clutch Transmission)
Dopo una lunga serie di ritardi (in parte dovuti alla mancanza di parti dal Giappone, colpito dal terremoto del marzo scorso) ecco che questo nuovo tipo di trasmissione a secco a controllo elettronico – che può funzionare sia in modalità automatica che sequenziale – esordisce su Alfa Romeo Giulietta, dopo aver fatto la prima apparizione su Alfa Mi.To Quadrifoglio Verde.

L'Alfa TCT (acronimo di Twin Clutch Transmission, ovvero Trasmissione a Doppia Frizione) a 6 marce può essere abbinata sia al motore a benzina 1.4 MultiAir Turbo 170CV (votato Best New Engine 2010) che al propulsore turbodiesel common-rail 2.0 JTDM-2, sempre da 170CV.

Il costo aggiuntivo per dotare la propria vettura del cambio TCT è di 1.700 Euro, altri 150 Euro sono richiesti per i paddle che permettono l'utilizzo in modalità sequenziale senza staccare le mani dal volante dell'auto.

Questi, in sintesi, i miglioramenti delle prestazioni per le Giulietta dotate di TCT:


1.4 MultiAir Turbo 170CV
2.0 JTDM-2 170CV

Senza TCT
Con TCT
Senza TCT
Con TCT
Accelerazione 0-100 km/h (secondi)
7,8
7,7
8,0
7,9
Consumo combinato (litri/100 km)
5,8
5,2
4,7
4,5
Emissioni CO2
(g/km)
134
121
124
119

Secondo Alfa Romeo, la trasmissione Alfa TCT rende Giulietta “la compatta a benzina più ecologica del mercato, perfino rispetto a modelli dotati di cambio manuale con livelli di potenza e prestazioni decisamente inferiori” proprio mentre Volkswagen – la prima a dotare le proprie vetture di cambio a controllo elettronico e doppia frizione, denominato DSG (Direct-Shift Gearbox o Direkt-schalt Getriebe) – viene attaccata da Greenpeace per essere restia a ridurre le emissioni dei propri modelli (e per rappresentare il lato oscuro della forza).

Gordon Murray Design T.27: la vetture elettrica “più efficiente” del mondo

La T.27 su strada
Gordon Murray, classe 1946, è conosciuto principalmente per essere stato un designer di vetture di Fomula 1Brabham e McLaren, per la precisione – oltre che per essere stato l'inventore della McLaren F1, la vettura di produzione con motore aspirato più veloce mai costruita e una vera cult car fra gli appassionati.

Ottimi i risultati per i test Euro NCAP
Sudafricano di origini scozzesi, Murray vive in Inghilterra dal 1969, dove nel 2007 ha creato la società Gordon Murray Design (con headquarters nel Surrey, non lontano da Londra) e dedicato la sua creatività a vetture molto meno estreme, ma che mantenevano l'impostazione a 3 posti (uno centrale – quello del guidatore – e due laterali, arretrati, configurabili): la T.25 e la T.27, due microcar lunghe meno di 2 metri e mezzo.

Dopo aver presentato la GMD T.25 (la T sta per “Type”, ovvero: tipo), vettura presentata nel settembre 2010, dotata di un motore da 600cc e 51CV, è ora venuto il moment della GMD T.27: la vettura elettrica (EV) “più efficiente” del mondo, almeno secondo lo stesso Murray. La GMD T.27, grazie al peso di 680 kg e alle batterie al litio da 12 kWh (appositamente sviluppate dalla britannica Zytek Automotive) assorbe il 29% di energia in meno della Smart ForTwo elettrica, il 36% in meno della Mitsubishi i-MiEV e l'86% in meno della Mini E.

Lo spazio interno della GMD T.27
Le prestazioni dell'EV T.27 parlano di una velocità massima di 105 km/h (in UK la massima velocità consentita è di 70 miglia all'ora, pari a 112 chilometri orari), l'accelerazione è da 0 a 100 km/h è di 15s, mentre l'autonomia varia fra i 160 e i 200 km. In quanto allo spazio interno, T.27 risulta essere molto più spaziosa della Smart, oltre ad avere un sedile in più, il bagagliaio ha una capacità che può raggiungere l'eccezionale risultato di 750 litri, nella configurazione con solo il guidatore. L'accesso avviene attraverso il ribaltamento della parte anteriore della carrozzeria.

Accesso alla T.27
Un altro punto saliente delle caratteristiche costruttive delle vetture di Murray, è la tecnologia iStream per la produzione della scocca, realizzata in materiali compositi, che rendono la vettura leggera e resistente agli urti (i primi test Euro NCAP a 50 km/h sono stati superati a pieni voti), oltre a ridurre la complessità della produzione al minimo.


Riuscirà la T.27 a trovare la strada per la produzione di massa? Gordon Murray afferma di avere avviato le trattative con tre produttori diversi, altri potrebbero .

Prezzi carburanti: emigranti e spettacoli le cause del nuovo aumento

L'abbassamento dei prezzi del petrolio degli ultimi mesi, dopo i picchi verificatisi a marzo ed aprile – che avevano provocato nuovi record, portando la benzina super a superare quota 1,60 Euro/litro – , sembravano aver portato un po' di calma nei prezzi dei carburanti.

Si tratta di calma apparente, perché ieri un nuovo aumento dei prezzi di benzina e gasolio è stato causato da un provvedimento del Governo, aspramente criticato dalle associazione dei gestori, che prevede l'applicazione una nuova accisa sui carburanti, nonostante tasse ed imposte siano già responsabili per oltre il 53% del prezzo della benzina (un po' di meno per il gasolio), secondo un'elaborazione effettuata da Faib Confesercenti/Fegica Cisl su un prezzo medio di 1,525 Euro/litri rilevato il 7 marzo 2011.

La nuova accisa, del valore di 4 centesimi di Euro al litro (che diventano 4,8 dopo l'applicazione dell'IVA), è stat motivata dal governo dalla necessità di “fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall'eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa”.

La norma per la copertura dell'”emergenza umanitaria” anticipa di pochi giorni quella che prevede gli aumenti previsti dal fondo unico per lo spettacolo. Accisa, di nuovo.

Essendo le accise delle imposte espresse in aliquote relative all'unità di misura del prodotto (e non in percentuale sul valore del prodotto stesso), all'abbassarsi del prezzo delle materie prime l'acccisa non varierà di valore e inciderà per una percentuale maggiore sul prezzo finale, alla pompa.

Insomma anche quest'anno, all'avvicinarsi delle ferie (e dei conseguenti esodi), non si perde l'occasione di spremere gli autisti, come da tradizione, tradizione che ha permesso di finanziare guerre, ricostruzioni in seguito a cataclismi e pure un contratto degli autoferrotranvieri, nel 2004. Un modo di augurare buone vacanze, da parte del governo italiano.

martedì 28 giugno 2011

Great Wall Motors: Italia testa di ponte per i primi diesel Made in China

Great Wall Motors Steed 5 (o Wingle)
È dal 2006 che il maggiore produttore cinese di SUV e pick-upGreat Wall Motors – vende i suoi prodotti in Italia, attraverso l'importatore bresciano Eurasia Motor Company. Il problema è che le motorizzazioni diesel non sono mai riuscite a superare i limiti imposti dalla legislazione europea. E il mercato di SUV e pick-up è composto per la stragrande maggioranza di motorizzazioni diesel, rendendo l'attuale quattro cilindri di 2.4 litri dei modelli Great Wall assolutamente non competitivo.

Ora – invece – sono in arrivo i primi pick-up Steed 5 (in altri Paesi conosciuto come Wingle) dotati di motorizzazione diesel, si tratta di 343 unità per l'esattezza, secondo quanto riportato da Automotive News Europe. Si tratta in assoluto delle prime vetture diesel Made in China che vengono vendute in un Paese europeo. Il motore è un quattro cilindri 2.0 litri common-rail, con turbocompressore a geometria variabile, finalmente capace di rispondere agli standard Euro5.

Nei prossimi mesi arriveranno nel nostro Paese ulteriori 1.657 Steed 5 a gasolio (il loro numero raggiungerà quota 1.700) e altri trecento benzina.

GWM Steed 5/Wingle
Entro fine anno, poi, Great Wall Motors proseguirà nella sua espansione europea, sbarcando nel Regno Unito (dove sostituirà Daihatsu, che si ritirerà dall'Europa, secondo la decisione presa dalla capogruppo Toyota), e avviando un sito produttivo europeo – con una capacità produttiva di 50mila veicoli – in joint venture con il partner bulgaro Litex Motors a Lovech (Bulgaria), dove verranno assemblati tre modelli: C10 Voleex, Wingke 5 (Steed 5) e Haval H6 (Hover 6).

L'invasione cinese può avere inizio.

lunedì 27 giugno 2011

La nuova Honda CR-V è dietro l'angolo



La Nuova Honda CR-V 2012 è dietro l'angolo, almeno così recita il nuovo sito ufficiale del SUV della Casa nipponica, sul quale troviamo l'angolo, ma non la vettura.


Anche se per ora nessuna immagine ufficiale è stata rilasciata, Internet pullula di immagini, vista la popolarità che l'attuale CR-V ha raggiunto in giro per il mondo (soprattutto negli USA), fra cui una che reclamizza il “debutto” per il 17 settembre, riportata da thetorquereport.com.




Una foto “dal vivo” è stata pubblicata anche da Car and Driver (strano che non sia camuffata, no?): sembrerebbe conferma una linea simile a quella della Volvo XC60, con un padiglione posteriorejavascript:void(0) sufficientemente massiccio da far presumere l'offerta di una versione a 7 posti, con una terza fila di sedili (la principale concorrente in USA, Toyota RAV4, ha l'opzione 7 posti, grazie ad una carrozzeria leggermente più lunga di quella europea).



Per quanto riguarda le novità, sembra che il motore 4 cilindri turbodiesel i-DTEC 2.2 – che attualmente sprigiona 150CV – possa essere ulteriormente potenziato, mentre gli americani sono più interessati al 2.4 benzina, che dovrebbe avere una potenza di 180-200CV (non disponibile in Italia, dove il motore a benzina è un 2.0 i-VTEC).

Sebbene il lancio del SUV di Honda abbia subito un mese di ritardo a causa del devastante terremoto che ha colpito il Giappone, il debutto è – a tutti gli effetti – dietro l'angolo: la vettura verrà probabilmente presentata al Salone di Francoforte a settembre.

domenica 26 giugno 2011

Fiat: la nuova monovolume si chiamerà L0, Ellezero o Fiat 500 MPV?

Il 2012, dopo diversi anni di magra, sarà un'annata particolarmente ricca, per il marchio Fiat: arriverà la Nuova Panda Made in Italy, un crossover derivato da Dodge Journey, una berlina compatta (che qualcuno ipotizza chiamarsi Dodge Hornet, il cui nome Fiat è ancora avvolto dal mistero), il restyling di Fiat 500 e Fiat 500C, e una monovolume (che fino a qualche tempo fa veniva chiamata Multipla).

L'arrivo di quest'ultimo modello è previsto per la metà del prossimo anno, il nome potrebbe essere quello del codice di progetto (a sua volta derivato dalla denominazione del segmento di appartenenza): L0, o Ellezero. Questa decisione romperebbe la recente tradizione Fiat che vuole l'utilizzo di 5 lettere per il nome delle proprie vetture: Panda, Punto, Bravo e Croma.

Uno dei disegni di L0 pubblicati
L'idea che questo potrebbe essere il nome della monovolume (o MPV, Multi Purpose Vehicle) Fiat deriva dalla denominazione utilizzata in alcuni documenti presentati agli investitori nel corso del roadshow finanziario di metà giugno (e pubblicati da diverse fonti), la prova che lo sarà, secondo il sito quattroruote.it, è che Fiat avrebbe registrato il dominio ellezero.it qualche mese fa (a marzo, per la precisione).

L'autovettura verrà prodotta in Serbia, da Fiat Automobili Srbija, nello stabilimento di Kragujevac (qualcuno ricorderà le polemiche sollevate dalla decisione di spostarne la produzione all'estero) e, grazie alla configurazione a 5 e a 7 sedili, potrà sostituire entrambe le precedenti monovolume (secondo le previsioni di vendita del Gruppo guidato da Sergio Marchionne): Fiat Idea e Fiat Multipla (già uscita dalla gamma). È prevista una produzione annuale di 200mila veicoli, che può essere portata a 300mila in caso di grande successo della vettura.

La piattaforma sulla quale è stato sviluppato il modello L0 è quella di Fiat 500, e questo a provocato una pletora di rendering e disegni (fra cui quelli apprezzatissimi del designer David Obendorfer) che si basano, naturalmente, sull'estetica della piccola di Casa Fiat, che potrebbe seguire le orme di Mini, il cui prodotto originale è stato poi declinato da BMW nelle varie derivazioni: Mini Cabrio, Mini Clubman, Mini Countryman e la nuova Mini Coupé.

Nonostante la creatività di molti disegnatori, in realtà poco si sa ancora di questo modello. Porte scorrevoli a comando elettrico, dice qualcuno, sicuramente motori TwinAir e cambio TCT a 6 marce, ma i dubbi forse verranno dipanati solamente al Salone di Ginevra 2012, quando Fiat Ellezero (o Fiat 500 MPV, come la chiamano in USA) verrà ufficialmente presentata al pubblico.
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Un altro rendering del designer Obendorfer

sabato 25 giugno 2011

Nuovi modelli Fiat-Chrysler: rinasce il progetto Hornet?


È da un po' che si parla di progetto Dodge Hornet (“Vespa” in inglese), la prima vettura Made in USA sotto i quattro metri di lunghezza. L'idea – che ha portato alla realizzazione di una concept car – risale al 2006, i motori sarebbero stati quelli nati dalla joint venture Tritec fra Chrysler e Rover Group (all'epoca una sussidiaria del Gruppo BMW), creata alla fine degli anni '90 in Brasile, anche per fornire i propulsori 1.6 benzina di Mini.

Il progetto è stato poi abbandonato a causa della crisi dell'auto del 2009.

Ora, grazie alla collaborazione con Fiat, il progetto (oppure una derivazione di tale progetto) sembra essere di nuovo in pista, anche se le uniche immagini disponibili risalgono all'ormai datata Hornet del 2006. Fiat e Chrysler hanno infatti approntato un nuovo modello (in autunno verranno costruiti i primi prototipi nello stabilimento Chrysler di Belvidere, Illinois, dove inizierà la produzione nel primo trimestre 2012), basato sulla piattaforma C-Evo, analoga a quella dell'Alfa Romeo Giulietta, modello che potrebbe aver prestato molto della sua meccanica a Dodge Hornet (fra cui il cambio TCT). Due dovrebbero essere le varianti di carrozzeria: 4 porte tre volumi e 5 porte hatch-back. Il modello è stato sviluppato in modo da permettere sia l'adozione della trazione anteriore che quella integrale.

È una vettura che si pone diversi, ambiziosi obiettivi: innanzitutto portare alla fabbricazione negli USA di una vettura con tecnologia Fiat che possa superare la barriera dei 40 miglia per gallone di benzina (tradotto in sistema metrico decimale, fa 7,06 litri/100 Km: ovvero deve superare i 14 chilometri con un litro). Questo permetterebbe di raggiungere un secondo obiettivo, ovvero di aumentare del 5% la partecipazione di Fiat in Chrysler, per una quota legata – per l'appunto – produzione di veicoli a basso consumo, che verrebbe raggiunto grazie all'adozione di motorizzazioni 1.4 TwinAir (si parla anche di un millesette), abbinate a cambi a 6 marce, manuali o robotizzati TCT (Twin Clutch Transmission – Trasmissione a Doppia Frizione) e dotate della funzione Start&Go.

Dulcis in fundo, una vettura prodotta negli Stati Uniti, con le caratteristiche di compattezza e spaziosità come quelle della Hornet, potrebbe – anzi dovrebbe – essere il prodotto ideale per finalmente introdurre in maniera decisiva Fiat in Cina.

In attesa di vedere le immagini ufficiali del nuovo modelllo, il capo del design Chrysler – Ralph Gilles – ha rilasciato un'intervista a Bloomberg lo scorso 23 giugno, dichiarando che il nome del modello è stato definito la settimana scorsa, ma che non ha intenzione di divulgarlo. Non sarà Hornet?



venerdì 24 giugno 2011

Mini Coupé: (finalmente) foto, gamma, motori e prezzi Italia

Mini Coupé in versione definitiva


Nella miglior tradizione BMW, la pubblicazione delle immagini ufficiali di Mini Coupé (accompagnate da dati tecnici e prezzi) è stata anticipata da un carosello di foto “camuffate” nelle scorse settimane.
Mini Coupé camuffata

Mini Coupé è il quinto membro della numerosa famiglia anglo-tedesca, dopo Mini, Mini Cabrio, Mini Clubman e Mini Countryman, il cui capostipite, nato nel '59 dalla creatività di Alec Issigonis e prodotto dalla British Motor Corporation (e da altri, fra cui Innocenti) è ormai solo un lontano ricordo. A marzo 2012 è previsto l'arrivo della versione Cabrio, denominata Roadster.

Gli interni di Mini Coupé
Mini Coupé è una vetturetta sportiva a tre volumi, a due posti secchi, che verrà lanciata nel mese di ottobre. Rispetto alla versione berlina, è fino a 52mm più bassa, per incrementare l'immagine sportiva. Il bagagliaio, grazie alla configurazione a due posti e l'aumento del passo a 2,467m, ha un volume record (per Mini) di 280 litri (20lt in più di Mini Clubman). Mini Coupé è anche dotata di uno spoiler posteriore mobile, che fuoriesce dalla carrozzeria automaticamente quando la vettura supera gli 80 chilometri orari.

Le motorizzazioni disponibili sono quattro:
  • 1.6 da 122CV (con le seguenti caratteristiche: accelerazione 0-100 Km/h in 9s, velocità max. 204Kmh, consumo medio 5,4 lt/100Km, emissioni CO2 di 127g/Km);
  • 1.6 turbo da 184CV (0-100 Kmh in 6,9s, vel. max. 230Kmh, cons. medio 5,8 Lt/100Km, emiss. CO2 136g/Km)
  • 1.6 turbo da 211CV (0-100 Kmh in 6,4s, vel. max. 240Kmh, cons. medio 7,1 Lt/100Km, emiss. CO2 166g/Km)
  • 2.0 turbo diesel da 143CV (0-100 Kmh in 7,9s, vel. max. 216Kmh, cons. medio 4,3 Lt/100Km, emiss. CO2 114g/Km)

La versione più sportiva – la John Cooper Works da 211CV –, proposta solamente con verniciatura bicolore, avrà una versione da gara, con la potenza del motore 1.6 turbo portata a 250CV e alleggerita di un migliaio di chilogrammi. Due esemplari di questa vettura da competizione, denominata Mini Coupé John Cooper Works Endurance, partecipano alla 24 Ore del Nürburgring di questo week-end.

Mini Coupé JCW Endurance

Per i patiti delle competizioni, ecco il video (aggiunto il 01/07) dell'esperienza Mini al Nürburgring


La gamma e i prezzi (Ipt esclusa) della Mini Coupé:

  • Mini Coupé Cooper (122CV): 23.400 EUR
  • Mini Coupé Cooper S (184CV): 27.750 EUR
  • Mini Coupé Cooper SD (143CV): 28.750 EUR
  • Mini Coupé John Cooper Works (211CV): 33.150 EUR
Mini Coupé: linea a tre volumi


giovedì 23 giugno 2011

Renault Koleos: restyling del SUV made in Corea

Il frontale di Renault Koleos restyling, dove si concentrano le modifiche


Il primo frutto della collaborazione fra Renault e la coreana Samsung – il SUV Koleos, che in Corea (dove la vettura è prodotta, nello stabilimento di Busan) assume il nome di Samsung QM5 – si rifà il look. Lanciato nel 2008 (mentre la Samsung QM5 è sul mercato dal 2007) , il modello che utilizza pianale e trazione della Nissan X-Trail si prepara al debutto ufficiale che avverrà al Salone di Francoforte, il prossimo settembre.

La versione precedente di Koleos
Le modifiche rispetto al precedente modello sono tuttavia piuttosto limitate: il frontale e fanaleria anteriore sono nuovi (e si discostano non poco dal family feeling attuale di Renault, apportato alla famiglia Mégane nel dicembre 2010), i retrovisori esterni – con indicatori di direzione integrati – sono stati ridisegnati, è dtato dato qualche ritocco agli interni (sellerie e cruscotto), e sono stati introdotti nuovi cerchi in lega di disegno inedito (denominati Austral) e un colore nuovo: l'arancio Cayenne. Struttura a deformazione programmata e adozione di contenuti di sicurezza nell'allestimento di serie permettono a Renault Koleos di raggiungere la valutazione di 5 stelle EuroNCAP.

Anche le motorizzazioni del SUV Renault rimangono analoghe a quelle attuali, mentre le emissioni sono state abbattute del 5-10%: il motore di 2.0 litri dCi turbodiesel è disponibile con potenza da 150CV e 175CV. La prima versione è disponibile anche nella versione 4x2 di Koleos, con emissioni di CO2 pari a 148 grammi per chilometro (precedentemente il livello di emissione del propulsore era di 165 g/Km), mentre per la seconda, disponibile solo sulle versioni a trazione integrale, le emissioni sono di 166 g/Km (sul modello ante-restyling erano di 174 g/Km).

È ancora presto per parlare di prezzi del nuovo modello, naturalmente, mentre l'offerta attuale del SUV Renault Koleos perte da 25.850 Euro.

Difficile prevedere un'impennata delle vendite, che in Italia sono piuttosto limitate: nell'intero 2010 sono state immatricolate 1.750 Renault Koleos.
Renault Koleos: 3/4 posteriore



martedì 21 giugno 2011

Fiat 500: la miglior city car 2011, secondo i Clienti tedeschi


Fiat 500 TwinAir
Fra i vari complimenti che possono giungere ad una automobile, forse quello più ambito è proprio quello che riguarda la qualità, quando a dirtelo è un tedesco, ovvero un appartenente al popolo che ha fatto della qualità dei prodotti un simbolo del proprio Paese. E questo è tanto più vero quando l'automobile in questione è italiana, visto che i prodotti automobilistici del nostro Paese sono spesso stati oggetto – a torto o a ragione – di aspre critiche, soprattutto per quanto riguarda la qualità.

Toyota ha sempre sbandierato (anche, e soprattutto, in Italia) il primo posto ottenuto (dal 2002 al 2006) nella classifica auto del Vehicle Ownership Satisfaction Study (spesso abbreviato in VOSS, è uno studio sulla soddisfazione dei proprietari di vetture) elaborata e pubblicata da J. D. Power (Gruppo McGraw-Hill), azienda specializzata nell'analisi della soddisfazione del Cliente.

Fiat, al contrario del produttore nipponico, non ha mai raggiunto il primo posto (ad onor del vero solo due marchi europei l'hanno fatto, Mercedes nel 2010 e Volvo nel 2011), ma quest'anno Fiat 500 ha avuto l'onore di essere la preferita nel segmento City Car, superando Hyundai i10 e Suzuki Splash.

La valutazione totale di Fiat 500 nel VOSS 2011 è stata di 818 millesimi, ed è basata sul grado di soddisfazione dei possessori della piccola di Casa Fiat in 67 fattori, divisi in quattro categorie, con pesi specifici diversi (inseriti fra parentesi):
  • gradimento della vettura, che tiene in considerazione fattori quali le prestazioni, il design, il comfort e la funzionalità del modello (peso: 32%),
  • qualità e affidabilità della vettura (26%),
  • costi di gestione, che comprende carburante, assicurazione, manutenzione e riparazione (22%),
  • soddisfazione sul servizio offerto dalle concessionarie del marchio (20%).

E questa è la buona notizia.

La cattiva notizia è che – a parte il remake di Fiat 500, ormai un successo a livello mondiale, essendo in vendita in Canada e USA da marzo 2011 ed apprestandosi a sbarcare in Cina - la posizione di Fiat nella classifica dei marchi del VOSS 2011 è a dir poco deludente, trovandosi al 24esimo posto (con un punteggio di 786/1000). Meglio di Fiat è riuscita a fare Alfa Romeo (21esima, con un punteggio di 794), ma anche il marchio del biscione rimane bel al di sotto della media, posizionata a 807 punti (per dare un'idea dello standard, Volkswagen è a 806, ovvero rappresenta un marchio medio; in calce pubblichiamo il ranking completo, per gli appassionati di classifiche).

L'assenza di modelli Fiat negli altri segmenti è sintomatico dell'endemica incapacità del marchio a replicare i successi raggiunti nei segmenti più piccoli con modelli di categoria maggiore. Eppure dovrà imparare a farlo, se vuole diventare accrescere l'immagine del marchio in Europa e nel mondo.

Volvo S60

Classifica Produttori VOSS*
(basata su una scala di 1.000 punti)

  1. Volvo 841
  2. Mercedes-Benz 839
  3. Mazda 831
  4. Mini 827
  5. Honda 824
  6. Audi 820
  7. Škoda 820
  8. BMW 815
  9. Toyota 814
  10. Dacia 811
  11. Ford 810
  12. Media Germania 807
  13. Volkswagen 806
  14. Seat 804
  15. Porsche 802
  1. Renault 800
  2. Nissan 798
  3. Suzuki 798
  4. Hyundai 797
  5. Kia 795
  6. Alfa Romeo 794
  7. Opel 793
  8. Peugeot 791
  9. Fiat 786
  10. Smart 779
  11. Daihatsu 777
  12. Mitsubishi 776
  13. Citroën 774
  14. Chevrolet 730
I marchi Chrysler, Dodge, Jaguar, Jeep, Lada, Lancia, Land Rover, Lexus, SAAB and Subaru sono stati inclusi nello studio ma non vengono indicati nel ranking a causa del campione eccessivamente ridotto.
Fonte: Source: J.D. Power and Associates 2011 Germany Vehicle Ownership Satisfaction StudySM (VOSS)


giovedì 16 giugno 2011

Nuova Opel Corsa: ecco il listino completo



Il segmento B (conosciuto anche come segmento “small cars” o “utilitarie”) è sempre stato il preferito dagli italiani.

Anche dopo il sostanziale calo seguito alla fine degli incentivi statali del 2009, che hanno influenzato l'immatricolato fino a marzo 2010, le utilitarie sono rimaste le regine incontrastate del mercato italiano: oltre 3 vetture su 10 immatricolate nel periodo gennaio - maggio 2011 appartenevano a questo segmento (31,4%), mentre 12 mesi prima erano quasi 4 (37,2%).

Il segmento B è quindi un segmento importante, dove la concorrenza di Fiat (i cui prodotti Punto Classic, Grande Punto e Punto Evo sono in una fase avanzata del ciclo di vita, per usare un eufemismo) è divenuta sempre più aggressiva. Basti pensare a marchi che in passato erano marginali all'interno del segmento, e che ora sono degli attori principali (come Volkswagen Polo e Toyota Yaris).

Fra questi modelli, figura anche l'Opel Corsa, cugina molto lontana della famiglia Punto (dalla quale ha ereditato i motori turbodiesel commonrail), che si appresta a lanciare una versione ristilizzata, i cui prezzi sono stati recentemente resi pubblici dalla Casa.

Nella gamma di Opel Corsa 2011 sono presenti addirittura 31 versioni – fra 3 e 5 porte – che si articolano su 5 allestimenti:
  • Club, da 11.500 EUR
  • Elective, da 12.800 EUR
  • b-color, da 14.300 EUR
  • Cosmo, da 15.050 EUR
  • OPC, a 20.050 EUR.

Fra i propulsori, la novità è rappresentata dal turbodiesel commonrail 1.3 CDTi 95CV denominato ecoFlex, sviluppato da Fiat Powertrain Technologies (equipaggia anche Punto Evo e Alfa Romeo Mito 1.3 JTDM-2) grazie all'accordo del 2005 che prevedeva lo scambio di tecnologie tra la Casa americana e quella italiana, che permette percorrenze di oltre 27 Km con un litro di gasolio (3,7 litri per 100 Km) con emissioni di CO2 inferiori ai 100 grammi per chilometro (98 g/Km).

Le motorizzazioni sono 7 in totale:
  • 1.0 65CV
  • 1.2 85CV (anche GPL)
  • 1.4 100CV
  • 1.6 Turbo 192CV (su versione sportiva OPC)
  • 1.3 CDTi 75CV
  • 1.3 CDTi 95CV (con dispositivo start&stop),
  • 1.7 CDTi 130CV.

La gamma completa e i prezzi* della Opel Corsa 2011 sono i seguenti:

1.0 65CV 3p Club: 11.500 EUR
1.2 85CV GPL-TECH 3p Club: 14.000 EUR
1.2 85CV 3p Club: 12.000 EUR
1.0 65CV 5p Club: 12.500 EUR
1.2 85CV GPL-TECH 5p Club: 14.750 EUR
1.2 85CV 5p Club: 12.750 EUR


1.0 65CV 3p Elective : 12.800 EUR
1.2 85CV GPL-TECH 3p Elective: 15.300 EUR
1.2 85CV 3p Elective: 13.300 EUR
1.4 100CV 3p Elective: 13.800 EUR
1.3 CDTi 75CV 3p Elective: 14.800 EUR
1.3 CDTi 95CV 3p Elective: 15.300 EUR
1.3 CDTi 95CV ecoFlex 3p Start&Stop Elective: 15.500 EUR
1.0 65CV 5p Elective : 13.550 EUR
1.2 85CV GPL-TECH 5p Elective: 16.050 EUR
1.2 85CV 5p Elective: 14.050 EUR
1.4 100CV 5p Elective: 14.550 EUR
1.3 CDTi 75CV 5p Elective: 15.550 EUR
1.3 CDTi 95CV 5p Elective: 16.050 EUR
1.3 CDTi 95CV ecoFlex 5p Start&Stop Elective: 16.250 EUR

1.2 85CV 3p b-color: 14.300 EUR
1.4 100CV 3p b-color: 14.800 EUR
1.3 CDTi 75CV 3p b-color: 15.800 EUR
1.3 CDTi 95CV 3p b-color: 16.300 EUR
1.7 CDTi 130CV 3p b-color: 17.800 EUR

1.2 85CV 5p Cosmo: 15.050 EUR
1.4 100CV 5p Cosmo: 15.550 EUR
1.3 CDTi 75CV 5p Cosmo: 16.550 EUR
1.3 CDTi 95CV 5p Cosmo: 17.050 EUR
1.7 CDTi 130CV 5p Cosmo: 18.550 EUR

1.6 Turbo 192CV 3p OPC: 20.050 EUR

* prezzi di listino chiavi in mano, IPT esclusa