sabato 25 giugno 2011

Nuovi modelli Fiat-Chrysler: rinasce il progetto Hornet?


È da un po' che si parla di progetto Dodge Hornet (“Vespa” in inglese), la prima vettura Made in USA sotto i quattro metri di lunghezza. L'idea – che ha portato alla realizzazione di una concept car – risale al 2006, i motori sarebbero stati quelli nati dalla joint venture Tritec fra Chrysler e Rover Group (all'epoca una sussidiaria del Gruppo BMW), creata alla fine degli anni '90 in Brasile, anche per fornire i propulsori 1.6 benzina di Mini.

Il progetto è stato poi abbandonato a causa della crisi dell'auto del 2009.

Ora, grazie alla collaborazione con Fiat, il progetto (oppure una derivazione di tale progetto) sembra essere di nuovo in pista, anche se le uniche immagini disponibili risalgono all'ormai datata Hornet del 2006. Fiat e Chrysler hanno infatti approntato un nuovo modello (in autunno verranno costruiti i primi prototipi nello stabilimento Chrysler di Belvidere, Illinois, dove inizierà la produzione nel primo trimestre 2012), basato sulla piattaforma C-Evo, analoga a quella dell'Alfa Romeo Giulietta, modello che potrebbe aver prestato molto della sua meccanica a Dodge Hornet (fra cui il cambio TCT). Due dovrebbero essere le varianti di carrozzeria: 4 porte tre volumi e 5 porte hatch-back. Il modello è stato sviluppato in modo da permettere sia l'adozione della trazione anteriore che quella integrale.

È una vettura che si pone diversi, ambiziosi obiettivi: innanzitutto portare alla fabbricazione negli USA di una vettura con tecnologia Fiat che possa superare la barriera dei 40 miglia per gallone di benzina (tradotto in sistema metrico decimale, fa 7,06 litri/100 Km: ovvero deve superare i 14 chilometri con un litro). Questo permetterebbe di raggiungere un secondo obiettivo, ovvero di aumentare del 5% la partecipazione di Fiat in Chrysler, per una quota legata – per l'appunto – produzione di veicoli a basso consumo, che verrebbe raggiunto grazie all'adozione di motorizzazioni 1.4 TwinAir (si parla anche di un millesette), abbinate a cambi a 6 marce, manuali o robotizzati TCT (Twin Clutch Transmission – Trasmissione a Doppia Frizione) e dotate della funzione Start&Go.

Dulcis in fundo, una vettura prodotta negli Stati Uniti, con le caratteristiche di compattezza e spaziosità come quelle della Hornet, potrebbe – anzi dovrebbe – essere il prodotto ideale per finalmente introdurre in maniera decisiva Fiat in Cina.

In attesa di vedere le immagini ufficiali del nuovo modelllo, il capo del design Chrysler – Ralph Gilles – ha rilasciato un'intervista a Bloomberg lo scorso 23 giugno, dichiarando che il nome del modello è stato definito la settimana scorsa, ma che non ha intenzione di divulgarlo. Non sarà Hornet?