domenica 17 aprile 2011

Quale futuro per le vetture elettriche?

Non molto tempo fa, la discussione sui veicoli ad emissioni zero (ZEV) sembrava essere terminata con un nulla di fatto: né l'idrogeno, né l'energia elettrica avrebbero rappresentato nel breve o medio futuro una valida alternativa ai mezzi di trasporto dotati di motore a combustione.

L'unico apporto di una certa importanza sarebbe forse stato assicurato dall'utilizzo di motori elettrici, era stato detto, per favorire la riduzione delle emissioni e il consumo di carburante di motori a benzina (e poi anche diesel). Nascevano così le vetture ibride. A parte le antesignane Toyota Honda, che avevano lanciato sul mercato rispettivamente Prius (1997) e Insight (1999), pochi altri produttori decisero però di investire in veicoli ibridi, fino a che le previsioni di mercato non hanno iniziato a mostrare una crescita sostenuta. Ed ecco che tutti si sono messi a produrre veicoli ibridi, soprattutto chi vanta una forte presenza nei principali mercati di questo tipo di mezzi: Giappone, Stati Uniti e – ad una certa distanza – Canada, Paesi Bassi e Regno Unito.

Toyota LEAF, vettura elettrica al 100 percento
Toyota LEAF, capostipite delle vetture elettriche al 100 percento

La situazione delle vetture “elettriche pure” (alimentate esclusivamente da batterie), sembra seguire un modello analogo. Non tutti sono pronti a spendere del denaro nello sviluppo. Questa volta però a credere nel nuovo mercato è principalmente Carlos Ghosn, il CEO di Nissan e Renault. È stato lui a spingere un investimento di 5 miliardi di Euro in Nissan LEAF, apripista della rivoluzione elettrica, e a pianificare una gamma di vetture elettriche per Renault, denominata Z.E. (Emissioni Zero).

Mentre fra quelli più scettici figura Sergio Marchionne, CEO di Fiat e Chrysler, che definisce le vetture elettriche un “controsenso economico” che “non sta in piedi”. Ma, siccome al mercato non si comanda (o si comanda fino ad un certo punto), anche Marchionne dovrà costruire la Fiat 500 in versione elettrica per il mercato statunitense, anche se dovrà venderla al doppio del prezzo della versione a benzina e ci perderà 10.000 dollari ogni volta che ne venderà una (almeno così ha dichiarato). Di venderla in Europa, quindi, non se ne parla nemmeno, anche perché il mercato principale di Fiat – l'Italia – è l'unico Paese dell'Europa occidentale a non avere un 'incentivo per veicoli “ricaricabili elettricamente” (Plug-in Electric Vehicle – PEV).

Renault Fluence ZE
Chissà come farà Renault a vendere la Fluence ZE allo stesso prezzo della versione diesel, ovvero 21.300 euro (partendo da Danimarca e Israele, dove è in corso di sperimentazione un sistema di sostituzione batterie automatico, grazie alla collaborazione con la californiana Better Place)? Eppure è ciò che ha dichiarato la marca francese.

Nel frattempo spuntano veicoli elettrici un po' da tutte le parti, di ogni categoria e segmento. Dalla Tesla Motors che il prossimo anno presenterà la Model S, una berlina di lusso completamente elettrica, dopo aver lanciato (nel 2008) la sportiva Roadster, alla Th!nk City della finlandese Valmet Motors, la cui produziopne è iniziata nel 2008 ed è oggi disponibile per i clienti di Norvegia, Spagna, Francia, Austria, Svizzera, Finlandia e Stati Uniti.

Peugeot iOn, l'elettrica del Gruppo PSA
Peugeot iOn
Anche i francesi di PSA hanno presentato la loro proposta elettrica, Peugeot iOn, le cui consegne sono iniziate in queste settimane nel Regno Unito, con una formula particolare: noleggio tutto-incluso (comprende: rate noleggio, garanzia, riparazioni e manutenzione) per 4 anni o 40mila miglia (ca. 64.000 Km) a 415 GBP+IVA al mese (ca. 560 Euro).

Great Wall Motors Voleex C20R EV, elettrica Made in China
Great Wall Motors Voleex C20R EV
Al salone di Shanghai (21 – 28 aprile 2011) sono attese le proposte dei produttori cinesi, fra cui Great Wall Motors, con la Voleex C20R EV (una specie di Fiat Sedici con la fanaleria di Volkswagen Golf).


I tedeschi sembrerebbero fra i meno attivi, ma stanno anche loro lavorando su progetti di vetture elettriche. BMW lancerà una gamma di prodotti – denominati iBMW – a partire dal prossimo anno, mentre i dirigenti Volkswagen hanno dichiarato che il Gruppo VW intende diventare leader dell'e-mobility nel 2018.

La corsa all'elettrico è senz'altro più una maratona che una gara di velocisti: ci vorrà del tempo per capire quale strategia sarà quella vincente.