mercoledì 27 aprile 2011

Fiat 500 goes to China

Fiat 500C cabrio, in versione nordamericana
Il mercato dell'auto in Cina si è ormai consolidato come primo al mondo. Nel 2010 sono state vendute 13,8 milioni di vetture, con una crescita di oltre il 32% rispetto all'anno precedente, e il potenziale di crescita è altissimo. Molte sono le Case automobilistiche ad aver messo a posto i propri conti grazie al boom di vendite in Cina (notizia di oggi: Volkswagen ha triplicato i profitti del primo trimestre 2011, grazie al mercato cinese), soprattutto in seguito alla crisi del 2008. Non è il caso di Fiat Group Automobiles (FGA), uno dei gruppi automobilistici che ha raccolto meno successi nella Repubblica Cinese.

La recente storia di Fiat nel mercato asiatico, infatti, è più ricca di ombre che di luci. Nel 2006 il gruppo italiano provò ad entrare in Cina attraverso un accordo con Nanjing Automobile, prima, con Chery Automobile poi, che prevedeva la costruzione e la vendita di un modello specificatamente sviluppato per il mercato cinese: Fiat Perla, facente parte il progetto di World Car (o progetto 178, quello di Palio, Siena ed Albea).
Le cose andarono non andarono benissimo, le 40.000 unità previste di ridussero a 5.000, l'intero progetto finiì solo un paio di anni dopo, nel 2008.

La Fiat-Chrysler di Sergio Marchionne ha dei programmi molto più ambiziosi di questi, ed è seriamente intenzionata a recuperare lo svantaggio, sia in Cina che in tutta l'area orientale, ma i risultati di questi nuovi piani di invasione si vedranno solamente a partire dalla seconda metà del 2012. Cosa fare nel frattempo?

Fiat 500 Made in America
Nel frattempo bisognerà iniziare a costruire una rete di concessionarie (ne sono previste 100 per fine 2012) e far conoscere ai cinesi Fiat e Italia, per creare l'awareness necessaria ad un corretto lancio del marchio.

E anche questa volta sarà Fiat 500 a fare da ambasciattrice, come già avvenuto nel Nord America, dove la minivettura e è l'unico modello Fiat conosciuto e sta diventando un'icona di tutto ciò che è italiano.

Questa nuova avventura di Fiat 500 è iniziata in questi giorni al Salone dell'Auto di Shanghai, mentre negli USA (dove la commercializzazione di Fiat 500 è lo scorso mese di marzo) si lavora sull'introduzione della versione cabrio – la 500C – che fa bella mostra di sé all'International Auto Show di New York.

Ed ecco che Fiat 500 viene incoronata World Car in maniera forse inaspettata (e con potenzialmente maggior successo di altre vetture mondiali studiate a tavolino): si tratta di un prodotto frutto di design e engineering tutti italiani, creati a Torino, è stata poi adattata agli standard americani a Auburn Hills, Michigan, dai tecnici della Chrysler, viene costruita prodotta in Messico (a Toluca, stabilimento Chrysler) ed ora verrà venduta in Cina. Sarà infatti proprio la versione Made in America ad essere commercializzata nel mercato cinese da una una rete composta da una trentina dei 100 concessionari Fiat previsti per la fine del 2012 in Cina.

Gli obiettivi di vendita annuali sono piuttosto conservativi, anche in considerazione del fatto che Fiat 500 è un'apripista: si parla di 5mila unità all'anno. I prezzi non sono stati ancora definiti, ma il posizionamento si baserà sulle minicar europee più conosciute, la Smart ForTwo (di Mercedes-Benz) e la Mini (del Gruppo BMW): Fiat 500 si piazzerà in mezzo a queste due.

Ancora una volta a Fiat 500 il compito di rappresentare Fiat – e un grosso pezzo d'Italia – nel mondo.